Ogni acquisto sostiene e finanzia in modo indipendente le attività artistiche e culturali promosse da MarcheLove
Every purchase independently supports and funds the artistic and cultural activities promoted by MarcheLove
Le parole delle Marche sono salite in passerella

Il dialetto marchigiano sfila tra artigianato, musica e identità.

Sabato 25 luglio abbiamo chiuso le sfilate del Gran Galà della Moda di San Severino Marche, nella cornice di piazza del Popolo.

L’invito di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo ci ha permesso di presentare MarcheLove accanto alle realtà artigiane e creative delle Marche, all’interno di una manifestazione dedicata al Made in Italy e al saper fare del territorio.

In passerella abbiamo portato t-shirt serigrafate, illustrazioni e grandi tavole dedicate alle parole del dialetto marchigiano. Ma MarcheLove non nasce semplicemente per realizzare prodotti.

Le t-shirt, le stampe e gli altri oggetti sono il modo attraverso il quale il progetto si sostiene: la loro vendita contribuisce a finanziare nuove installazioni, mostre e iniziative culturali dedicate alle parole, alla memoria e all’identità delle Marche.

Ogni acquisto diventa quindi un gesto concreto. Permette a una parola di uscire dalla collezione, entrare negli spazi pubblici e tornare a incontrare le persone.

Un progetto tra artigianato e innovazione

MarcheLove è nato e si è sviluppato negli spazi del MATT Coworking di Macerata, nell’ecosistema di The Way primo e attualmente unico incubatore certificato della provincia di Macerata, riconosciuto dal MIMIT.

Qui ricerca linguistica, illustrazione, progettazione grafica e serigrafia artigianale si sono unite per costruire un progetto culturale capace di trasformare il dialetto in un linguaggio contemporaneo.

Per il Gran Galà, il concept della sfilata è stato sviluppato insieme a con la regia di Chiara Nadenich. La voce di Camilla Ruffini ha accompagnato le uscite, intrecciando musica, immagini e parole. La serata è stata presentata da Marco Moscatelli e Manila Nazzaro.

Chiudere le sfilate è stato un modo per lasciare un messaggio preciso:

MarcheLove non vende soltanto oggetti. Trasforma ogni creazione in una risorsa per produrre nuova cultura sul territorio.

Ringraziamo Confartigianato per questa opportunità, FabbricaEventi e Chiara Nadenich per il lavoro costruito insieme, Camilla Ruffini e tutte le persone che hanno preso parte alla performance.

Un ringraziamento particolare a Roberto Cesari, autore delle fotografie della serata.

Indossare MarcheLove significa contribuire a lasciare nuove parole sul territorio.

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