Ppiccitati Forastechi
Ppiccitati. Forastechi. Attaccati. Estranei. Due parole che definiscono interi paesaggi emotivi.
La copertina argento riflette luce e contrasti, come certi amori locali che oscillano tra appartenenza e distanza. Minimal, diretto, identitario.
Un oggetto che sembra silenzioso ma parla forte.
La frase: “Ppiccitati Forastechi” racconta l’essere un po’ fuori posto, guardare la vita da lontano e fare i conti con gli altri. Tra ironia e osservazione sociale, questa espressione evidenzia come gli attaccamenti e le relazioni definiscano chi siamo e dove ci collochiamo.
Il contesto: Nelle Marche, questa frase accompagna dialoghi, sguardi e gesti quotidiani. È un modo per dire “resto un po’ fuori” o “non mi ci ritrovo del tutto”, senza giudizio, ma con una sottile partecipazione alla vita sociale.
L’interpretazione visiva: La grafica gioca sul contrasto tra distanza e vicinanza, tra segno fermo e dinamico. La tipografia argentata su fondo neutro evoca riflesso, distanza e osservazione, parte della ricerca WhatYouSay sul linguaggio dei territori.
L’oggetto: Taccuino A5 con copertina argento, pratico e resistente. Interno pensato per appunti, schizzi, riflessioni. Edizione numerata, stampa artigianale.
Produzione: Realizzato a mano nel laboratorio The Printmaker Studio, dove parola, grafica e materia si incontrano in ogni copia, rendendola unica.
Nota al progetto / Marche Love – WhatYouSay: Questo oggetto nasce dalla ricerca WhatYouSay sul linguaggio e sull’identità dei territori. Le collezioni Marche Love sostengono progetti artistici, installazioni e ricerca culturale.
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Non è solo un taccuino. È uno sguardo sugli altri e su di te.