Una parola scaramantica. “Gnenoccia quanto è bellu” si diceva alla mamma del bambino per farle il complimento (sincero o di prammatica).
E’ evidente che “gnenoccia” significa “non gli nuoccia”. E’ una parola scaramantica, che serviva per esorcizzare il malocchio, che poteva essere attirato sul bambino dal complimento, il quale, per quanto sincero e disinteressato possa essere, oggettivamente contiene in sé un substrato di invidia.
In ogni caso, può suscitare invidia di altri. E’ probabilmente un’ultima eco del concetto degli antichi greci di “invidia degli dei”, verso le persone troppo belle o troppo ricche o, in genere, troppo favorite dalla fortuna o dal successo, le quali per tale ragione erano esposte all’ira di essi: era il peggiore destino cosa che poteva capitare a un comune mortale.
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