Fàdiga
La frase – Lavurèr, sgobbà, tribbulà, Fàdiga. Non è solo “lavorare” – è fare, sgobbare, penare, tramandare. È fatica concreta e quotidiana, ma anche identità, orgoglio, ironia e poesia del fare. “Fàdiga” racconta le mani callose del passato e la filosofia contadina che ci accompagna ancora oggi.
Il contesto – Nelle Marche la parola assume mille sfumature: fadiga, laora, sgobbà, tribbulà, fatighèr, mastricià, lavurèr… Ogni valle, ogni casa colonica ha il suo verbo per dire “sto facendo un mazzo tanto”. È semiotica contadina, resistenza creativa e linguaggio dell’identità, trasmessa di generazione in generazione. Questo poster ne cattura l’essenza con stile pop-antropologico.
La Traduzione – How does it feel to treat me like you do when you laid your hands upon me… and call it FADIGA.
L’interpretazione visiva – Il poster traduce il concetto di lavoro in grafica: tipografia forte, dinamica e articolata, quasi un arazzo tipografico che evoca la fatica, il gesto e la comunità marchigiana. Bianco e nero e composizione equilibrata comunicano ritmo, energia e identità, parte della ricerca WhatYouSay sul linguaggio dei territori.
L’oggetto – Poster 70×100 cm, su carta patinata 115/120 gr, consegnato in tubo protettivo. Perfetto per case, studi creativi o spazi dove celebrare lavoro, storia e cultura locale.
Nota al progetto / Marche Love – WhatYouSay – Questo oggetto nasce dalla ricerca WhatYouSay sul linguaggio e sull’identità dei territori. Le collezioni Marche Love sostengono progetti artistici, installazioni e ricerca culturale.
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Non è solo un poster. È il manifesto della fadiga marchigiana.
Nota bene: La cornice presente nelle immagini è puramente illustrativa. Il poster viene spedito arrotolato e protetto in un tubo di cartone rigido.