Jemo, Jimo, Jamo and Polverò

Il verbo “andare” nella sua versione più punk. E più marchigiana.

We stole a couple of words from our nonne.
Era tutto Jemo, Jimo, Jamo… e poi Polvero.
E se ti sembra l’inizio di una ballata punk dialettale — hai colto il punto.

Questa maglietta è un omaggio affettuosamente caotico alla cultura linguistica delle Marche, che da sempre ha un rapporto esplosivo e creativo con il verbo andare.
La frase illustrata sulla t-shirt è liberamente ispirata a un cult della controcultura anni ’90: la celebre frase scritta da Raymond Pettibon sulla copertina dell’album “Goo” dei Sonic Youth.

Nel nostro caso, nessun motel, nessun crimine di passione. Solo un’allegra babele dialettale in cui il verbo andare si frantuma in mille suoni diversi:

Jemo.
Jimo.
Jamo.
Gimo.
Gimo.
Gite.
Jite.
Gim.
Gemo.
Gem.
Ite.
Git.
Iti.
Jiti.
Polvero. (E questo non te lo traduciamo: va capito, o sentito.)
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Tu come lo dici? Ogni parola ha mille sfumature. Scrivici la tua versione o raccontaci una storia legata a questa parola.x

Andare senza capirsi

Immagina un anconetano, un maceratese, un sangiorgese, un ascolano, un fermano e un pesarese che decidono di andare da qualche parte, insieme.
Uno propone: “Jemo?”.
L’altro ribatte: “Jimo!”.
Poi arriva “Jamo!”.
Segue “Gimo!”.
E infine qualcuno dice: “Io so ghià itë!”
Risultato? Nessuno si è mosso.

Nelle Marche, ogni comune ha il suo modo per coniugare l’azione, ma il risultato è spesso… una stasi semantica. Un caos bellissimo. Una forma di anarchia fonetica che fa delle Marche una piccola Torre di Babele del verbo andare.

Un punk sentimentale con radici dialettali

“Jemo, Jimo, Jamo and Polvero” è il titolo che abbiamo scelto per questa maglietta, ma potrebbe anche essere il nome di una band punk dell’entroterra marchigiano.
Una band che fa tour mondiali e poi torna sempre a casa. O forse no.

Perché questa maglietta non è solo ironia: è un piccolo manifesto di identità linguistica, un inno alla diversità sonora della nostra terra.
Un ricordo di tutte le volte che abbiamo preso la via — per fuggire, cercare, partire — con in tasca solo un verbo e il suono di casa.
Quello che, ovunque tu vada, ti resta addosso come un ritornello.

La maglietta “Jemo, Jimo, Jamo and Polvero” fa parte della capsule collection “Lo(w)-cal: Local Chaos Collection” – storie da indossare, parole da portare lontano.

Scopri la collezione dedicata:

E ora tocca a te!

Come si dice nel tuo dialetto o nella tua lingua? Hai qualche aneddoto, ricordo o storia legato a questo detto/argomento ?

Raccontacelo nei commenti! Siamo curiosi di conoscere le tue esperienze e scoprire come la cultura locale lascia il segno anche nelle piccole cose. Scrivici, perché ogni storia arricchisce le nostre radici!

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